GLI AGENTI IMMOBILIARI: COSA DOVREMMO FARE (O NON FARE)
Proprio poco fa parlavo con una mia amica di investimenti immobiliari, sulle mie teorie del “non si spreca niente” e su quanto sia importante progettare un investimento.
Lei mi guarda e dice: ”L’ho sempre detto che tu sei diversa!”
E’ da qui che nasce questo articolo.
Essere diversi, cosa vuol dire?
Fare gli agenti immobiliari non è difficile: è un qualcosa che quasi tutti possono fare. Si fa un periodo di gavetta, si lavora sodo, si prende il patentino e si diventa agenti immobiliari. Ma ciò che fa davvero la differenza, non è diventare agenti immobiliari, ma esserlo. E soprattutto, esserlo oggi, con pandemie, guerre, crisi economiche e finanziarie.
Se pensiamo a “Cosa fa l’agente immobiliare?” la risposta è “Suona i campanelli”. Per molti, infatti, l’agente immobiliare medio è il “disturbatore” che suona il campanello o che chiama al telefono non appena si mette un annuncio di vendita privato così da avere tutte le informazioni possibili su di te e sul vicinato. L’agente immobiliare del passato (e anche del presente, in alcuni casi) è quello che deve trovare a tutti i costi case da vendere e persone che devono acquistare. Campanelli e telefonate erano (e lo sono ancora per qualcuno) gli unici mezzi per reperire informazioni.
Ma oggi, siamo ancora così?
Dedico ogni minuto del mio lavoro ad evolvere e modificare questa etichetta che nel tempo ci è stata cucita addosso.
Le necessità di oggi sono diverse da quelle di qualche anno fa. Oggi chi vende e compra casa ha bisogno di una grande quantità di rassicurazioni, informazioni, stimoli, supporti e risorse. L’agente immobiliare ha di fronte una generazione di acquirenti più cauti, consapevoli e lungimiranti.
Ecco perché l’agente immobiliare non può più pensare di aprire la porta di casa ai clienti e parafrasare frasi mediocri del tipo “questo è il soggiorno…questa la cucina”. I clienti hanno bisogno, oggi più che mai, di competenza e assistenza: desiderano la nostra attenzione, la nostra umanità, i nostri consigli, gli insight che solo noi possiamo avere, i nostri pareri personali e le nostre indicazioni.
Ecco perché la parola “consulente immobiliare” si addice di più.
Loro ci vogliono al loro fianco in un momento così delicato e sensibile. Cerchiamo di non restare sul vago, non rispondiamo a domande con altre domande, non mostriamoci insensibili o poco preparati! Ma attenti, capaci, discreti e soprattutto scrupolosi.
Il nostro non è un lavoro come un altro…facciamolo solo con lo scopo di farlo bene e al massimo delle nostre potenzialità, comportiamoci lealmente, con chiarezza, trasparenza e onestà. Altrimenti non facciamolo.
Basterebbe fare bene ogni piccola azione, con cura e passione. Sempre.






